32,15,0,50,1
600,600,60,1,5000,1000,25,2000
80,300,1,70,12,30,50,1,70,12,1,50,1,1,1,10000
Vettura da Competizione-progetto didattico
Laboratorio di Meccanica
Inaugurazione Laboratorio di Meccanica
Intitolazione Laboratorio di Meccanica
Inaugurazione Laboratori
Inaugurazione Laboratori
Il Motto della Fondazione
Presentazione della Fondazione
Inaugurazione laboratori
Presentazione della Fondazione
Inaugurazione Laboratori
Giuliano Baglioni
Presidente Fondazione Castelli Giuliano Baglioni
Plastico del Castelli di Via Cantore

 

 

Un laboratorio di Officina Meccanica completamente rinnovato, adeguato alle tecnologie moderne, e il completamento dell'autovettura da competizione già predisposta lo scorso anno. IL DOPPIO TAGLIO del nastro è stato una festa ieri all'Iis di via Cantore, partecipi il sindaco Emilio Del Bono e l'assessore Valter Muchetti, Fabio Capra in rappresentanza della Provincia. A fare gli onori di casa la preside Simonetta Tebaldini che ai complimenti di tutti ha aggiunto un solo rammarico: «Non riusciamo a sfornare tanti tecnici quanti ce ne chiede il tessuto produttivo». Con lei Giuliano Baglioni, appena rieletto al vertice della Fondazione Castelli che da quattro anni dà sostegno alla vita della scuola grazie ai fondi e ai contributi di parecchie aziende bresciane. Da lui è stata ribadita la disponibilità a farsi carico delle esigenze future prospettate dai professori «per tenere la didattica al passo con i tempi». Fra gli altri sono parte del gruppo: la Fondazione Comunità Bresciana (presente ieri il presidente Pier Luigi Streparava), i Fondi Moretti, Streparava, Ghial, Benedetti, Torchiani, Marniga, Orma, Lyons club Brescia Host. Alprogetto hanno dato il loro appoggio anche Automazioni Industriali, Palazzoli spa, Lomopress, Ghidini Rock, Franchi e Kim Vernici, Utensileria Stefanini, Tamburini group, Tramag, Impianti elettrici tecnosoluzioni, Tinteggiature Giorgio Sorsoli. Il rifacimento del laboratorio, costato 200mila euro, ha previsto il restyling dello stanzone, l'ammodernamento di 15 torni tradizionali, l'arrivo di tre macchinari nuovi e di due centri di lavoro a controllo numerico, più 25 armadi. È stato intitolato a Erminio Bonatti, lo scomparso fondatore di Metal Work, amico della fondazione; alla parete è stata apposta una targa con il suo nome, scoperta dalle autorità con la partecipazione commossa della moglie Donata. Il sindaco ha espresso la gratitudine alla scuola, «severa, seria, affidabile» e agli imprenditori che la sostengono. «Ogni soldo investito qui porta occupazione, solidità per tutti», ha detto.

 

 

Il rombo del motore del bolide d'argento ha chiuso la colonna sonora. Tredici studenti, coordinati dal vice presidente della fondazione Castelli, assistiti dal docente Francesco Catalano, supportati da imprenditori come Luciano Tamburini, Giacomo Falubba e Roberto Papetti e dai materiali forniti da molte ditte, si sono cimentati nell'impresa. E adesso il prototipo, dopo due anni di lavoro, è pronto a sfrecciare.

Bresciaoggi 27 Maggio 2018                                                                                                          Magda Biglia                                                                                          

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