Il Presidente della Fondazione Castelli” Giuliano Baglioni e il relativo Consiglio di Amministrazione desidera  rivolgere vive congratulazioni al gruppo di lavoro che, sotto la guida della prof.ssa Barbara Costantini e con la supervisione della Dirigente Scolastica Simonetta Tebaldini, ha impostato e realizzato il progetto Mo.VE Erasmus+ Mobility for VET in Europe ” conseguendo risultati di evidente successo. Voglio ricordare che nelle finalità istituzionali della Fondazione Castelli si contempla anche la promozione e l’acquisizione di competenze professionali specifiche da parte degli studenti. Pertanto la Fondazione Castelli ha di buon grado patrocinato questo progetto nella consapevolezza che, gli studenti dell’IIS “Castelli”, che faranno questa esperienza presso le aziende estere, avranno la possibilità di effettuare dei costruttivi confronti con le realtà delle aziende bresciane e fornire un valore aggiunto alle conoscenze e competenze precedentemente acquisite con il loro percorso formativo.

Il Progetto Mo.VE è stato coordinato dalla Prof.ssa Barbara Costantini ed elaborato con un gruppo di docenti dell’Istituto Castelli, è uno dei quattro progetti Lombardi finanziati nella categoria KA1 VET che ha visto, in ambito nazionale, 426 progetti presentati di cui 67 finanziati; Mo.VE si è classificato al 12-esimo posto nella graduatoria italiana, con un punteggio di 99/100, ricevendo un finanziamento di 203.596,00 Euro. Il finanziamento Europeo, della durata di due anni, consentirà la mobilità di 90 studenti delle classi quarte di tutte le articolazioni per svolgere un tirocinio di tre settimane nelle aziende delle città di Portsmouth, Berlino e Cork accompagnati dai docenti. Il progetto ha ricevuto il patrocinio del Comune di Brescia, A.I.B. Education e Fondazione Castelli.

 

C’è stata la festa, la sorpresa, le soddisfazioni di chi ha voluto l’impresa, la commozione, qualche riflessione istituzionale (ridotta all’essenza, va detto). Bene. Il nuovo Laboratorio di Meccanica dell’Itis Castelli è una realtà. Sabato scorso (se n’è scritto nelle cronache di domenica) l’inaugurazione di questa struttura che chiedeva la pietà (ma direi meglio: l’intelligenza) di un intervento sui locali e su alcune macchine. Una struttura adeguata a quella che è una fra le maggiori scuole nazionali (2 mila e 200 studenti), una miniera inesauribile di tecnici e d’imprenditori. Decine gli imprenditori presenti con il loro diploma di perito in tasca al tempo conseguito. La Fondazione Castelli, felicissima intuizione, da qualche anno questo fa: intervenire a tamponare falle, a mantenere decoro e aggiornamento didattico in questa miniera. Giuliano Baglioni, imprenditore (è sua la Automazione Industriali di Nave) riconfermato Presidente della Fondazione Castelli nei giorni scorsi, l’ha detto con semplicità e chiarezza: dobbiamo farle queste cose se vogliamo avere una scuola adeguata. Dovrebbe pensarci lo Stato, magari anche il Comune, la Provincia o la Regione, ma sappiamo come vanno queste cose. Nell’attesa che le cose accadano come dovrebbero accadere, la Fondazione Castelli progetta e lavora con i contributi di molte aziende e grazie all’intelligenza e lungimiranza di molti imprenditori. 

La meccanica ricorda Bonatti

Erminio Bonatti, fra gli altri, è stato fra i più attivi nel sostenere la Fondazione. La sua Metal Work è sempre stata in prima fila. Ed è stato quindi naturale pensare a lui, scomparso qualche mese fa, quando si è voluto fare questa dedica scoprendo una targa a suo nome fra la commozione di tutti e della signora Donata in particolare. Il rinnovato laboratorio di meccanica è una delle realizzazioni che la Fondazione Castelli ha sin qui fatto. Resta ancora molto da fare e quindi resta immutato il valore dell’invito fatto un po’ di tempo fa alle aziende: se per davvero vi interessano i periti fate quello che altri dovrebbero fare: contattate la segreteria della Fondazione Castelli segreteria@fondazionecastelli.it e vedete un po’ di cosa ha bisogno...

Giornale di Brescia Industria 4.0 - 30 Maggio 2018                                              Gianni Bonfadini                                                                                   

Video dell'inaugurazione: https://youtu.be/BBX3Ey4WloM

 

 

Un laboratorio di Officina Meccanica completamente rinnovato, adeguato alle tecnologie moderne, e il completamento dell'autovettura da competizione già predisposta lo scorso anno. IL DOPPIO TAGLIO del nastro è stato una festa ieri all'Iis di via Cantore, partecipi il sindaco Emilio Del Bono e l'assessore Valter Muchetti, Fabio Capra in rappresentanza della Provincia. A fare gli onori di casa la preside Simonetta Tebaldini che ai complimenti di tutti ha aggiunto un solo rammarico: «Non riusciamo a sfornare tanti tecnici quanti ce ne chiede il tessuto produttivo». Con lei Giuliano Baglioni, appena rieletto al vertice della Fondazione Castelli che da quattro anni dà sostegno alla vita della scuola grazie ai fondi e ai contributi di parecchie aziende bresciane. Da lui è stata ribadita la disponibilità a farsi carico delle esigenze future prospettate dai professori «per tenere la didattica al passo con i tempi». Fra gli altri sono parte del gruppo: la Fondazione Comunità Bresciana (presente ieri il presidente Pier Luigi Streparava), i Fondi Moretti, Streparava, Ghial, Benedetti, Torchiani, Marniga, Orma, Lyons club Brescia Host. Alprogetto hanno dato il loro appoggio anche Automazioni Industriali, Palazzoli spa, Lomopress, Ghidini Rock, Franchi e Kim Vernici, Utensileria Stefanini, Tamburini group, Tramag, Impianti elettrici tecnosoluzioni, Tinteggiature Giorgio Sorsoli. Il rifacimento del laboratorio, costato 200mila euro, ha previsto il restyling dello stanzone, l'ammodernamento di 15 torni tradizionali, l'arrivo di tre macchinari nuovi e di due centri di lavoro a controllo numerico, più 25 armadi. È stato intitolato a Erminio Bonatti, lo scomparso fondatore di Metal Work, amico della fondazione; alla parete è stata apposta una targa con il suo nome, scoperta dalle autorità con la partecipazione commossa della moglie Donata. Il sindaco ha espresso la gratitudine alla scuola, «severa, seria, affidabile» e agli imprenditori che la sostengono. «Ogni soldo investito qui porta occupazione, solidità per tutti», ha detto.

 

 

Il rombo del motore del bolide d'argento ha chiuso la colonna sonora. Tredici studenti, coordinati dal vice presidente della fondazione Castelli, assistiti dal docente Francesco Catalano, supportati da imprenditori come Luciano Tamburini, Giacomo Falubba e Roberto Papetti e dai materiali forniti da molte ditte, si sono cimentati nell'impresa. E adesso il prototipo, dopo due anni di lavoro, è pronto a sfrecciare.

Bresciaoggi 27 Maggio 2018                                                                                                          Magda Biglia                                                                                          

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