ALLEGATO "N" ALL'ATTO N.10.020/3.405 DI REP.


STATUTO DELLA
"FONDAZIONE ISTITUTO TECNICO BENEDETTO CASTELLI"


ARTICOLO 1
Denominazione - durata - sede
E' costituita la Fondazione denominata "FONDAZIONE ISTITUTO
TECNICO BENEDETTO CASTELLI ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI
UTILITA' SOCIALE" in breve "FONDAZIONE CASTELLI ONLUS" con
durata illimitata.
La Fondazione ha sede legale in Brescia, all'indirizzo
stabilito in sede di costituzione e comunicato ai fini di
legge agli enti competenti.
Il Consiglio di Amministrazione ha facoltà di istituire e di
sopprimere ovunque unità locali operative ovvero di
trasferire la sede legale nell'ambito del Comune sopra
indicato, effettuando le comunicazioni di legge.
Spetta invece all'Assemblea dei Fondatori di deliberare
l'istituzione di sedi secondarie o il trasferimento della
sede in Comune diverso da quello sopra indicato.
La Fondazione risponde ai principi e allo schema giuridico
della Fondazione di partecipazione nell'ambito del più vasto
genere di fondazioni disciplinato dal codice civile e leggi
collegate.
La Fondazione utilizzerà nella denominazione ed in
qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al
pubblico la locuzione ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI
UTILITA' SOCIALE o l'acronimo ONLUS.


ARTICOLO 2
Scopo
La Fondazione è apolitica, non ha scopo di lucro e persegue
esclusivamente finalità d'interesse pubblico e di utilità e
solidarietà sociale quali:
• proporre e gestire ogni iniziativa mirata a conservare e
potenziare le infrastrutture tecniche dell’Istituto di
Istruzione Superiore Benedetto Castelli di Brescia (di
seguito anche I.I.S. Castelli), con particolare riferimento
alla biblioteca, ai laboratori didattici, alle sale di
studio, alle sale insegnanti ed ogni altra infrastruttura a
scopo didattico o ausiliaria di utilità agli studenti ed al
corpo docente;
• promuovere e gestire ogni iniziativa mirata a coinvolgere
docenti ed allievi I.I.S. Castelli, per migliorare
l'efficacia e l'efficienza dell'insegnamento e
dell'apprendimento;
• promuovere e gestire ogni iniziativa mirata a sviluppare le
sinergie tra il mondo delle imprese e l'I.I.S. Castelli
affinché possa preparare sempre meglio gli allievi;
• promuovere ogni iniziativa mirata ad inserire i neo
diplomati I.I.S. Castelli nel mondo del lavoro, anche
promuovendo stages formativi.


ARTICOLO 3
Attività strumentali, accessorie e connesse
Per il raggiungimento delle sue finalità la Fondazione
intende tra l'altro:
• promuovere e favorire l'incontro tra le imprese e gli
studenti dell'I.I.S. Castelli per la definizione di stages
formativi;
• promuovere e favorire l'incontro tra le imprese e l'I.I.S.
Castelli per stimolare le imprese a liberalità ed apporti a
titolo gratuito anche sotto forma di beni strumentali ed
ausiliari destinati a potenziare/rinnovare la biblioteca, i
laboratori didattici e le sale di studio e/o a
sponsorizzazioni;
• promuovere percorsi di formazione specialistica nelle
materie attinenti alle specializzazioni dell'I.I.S. Castelli,
proposti da esperti delle aziende sostenitrici della
Fondazione o simpatizzanti dell'I.I.S. Castelli, di cui
possano fruire allievi ed insegnanti dell'I.I.S. Castelli;
• promuovere l'organizzazione di borse di studio offerte
dalle imprese o istituite in proprio;
• collaborare con l'Associazione Genitori dell'I.I.S.
Castelli, per creare sinergie che rientrino negli specifici
ambiti d'azione dei due enti;
• collaborare con tutti gli organismi interni dell'I.I.S.
Castelli per migliorare il livello qualitativo
dell'insegnamento e dell'ambiente di studio;
• promuovere la visibilità e l'apprezzamento dell'I.I.S
Castelli a livello nazionale ed internazionale per accrescere
l'interesse delle imprese verso la formazione tecnica;
• nei limiti di legge e con esclusione delle attività di
raccolta del risparmio tra il pubblico, promuovere la
raccolta di fondi volontari da privati, imprese, enti
pubblici, associazioni di categoria, aderenti alla Fondazione
ed ogni altro soggetto, per gli obiettivi specifici dello
scopo che saranno di volta in volta pianificati e proposti
dal Consiglio d’Amministrazione;
• promuovere ogni altra attività pur non contemplata
specificamente in questo articolo, idonea al raggiungimento
dei fini statutari, ivi inclusa, a mero titolo
esemplificativo e non esaustivo, l'attività di editoria, con
esclusione di quella relativa ai giornali quotidiani e/o di
altre riservate per legge a soggetti dotati di specifici
requisiti non posseduti dalla Fondazione.
Al fine di rendere più incisiva l'attività della Fondazione,
il Consiglio d'Amministrazione dovrà collaborare e interagire
con gli Organismi scolastici quali, a titolo esemplificativo:
• il dirigente scolastico pro tempore;
• l'Associazione genitori;
• il corpo docente e non docente;
• gli studenti.
Per raggiungere i propri scopi, la Fondazione potrà sia
assumere essa stessa iniziative nei campi suddetti, che
operare in collaborazione o partecipazione con Enti e/o
Organizzazioni (pubbliche e/o private) le quali si propongano
fini analoghi o complementari, nonché fornire a tali soggetti
mezzi patrimoniali, finanziari, organizzativi ed altri
servizi necessari al raggiungimento, alla promozione ed allo
sviluppo di tali scopi.
La Fondazione può inoltre compiere, nei limiti e nelle forme
di legge e senza scopo di lucro, ogni altra operazione purchè
strettamente connessa a quelle di cui sopra, ritenuta
necessaria ed utile per il raggiungimento dello scopo e
compatibile con la natura dell'ente, nonchè assumere - nei
limiti e nelle forme consentite dalla legge e senza fine di
collocamento presso il pubblico - partecipazioni in altri
enti aventi oggetto analogo o connesso al proprio.

ARTICOLO 4
Patrimonio – Risorse economiche
Il patrimonio è costituito dal Fondo di dotazione e dal Fondo
di Gestione.
Il Fondo di dotazione è formato:
* da somme in denaro assegnate a titolo di contributo
iniziale dai Fondatori o da terzi sostenitori, anche mediante
il Comitato Promotore;
* dai beni mobili ed immobili conferiti a titolo di
liberalità dai Fondatori all'atto della costituzione;
* dalle elargizioni disposte da enti, imprese, associazioni e
da privati con espressa destinazione ad incremento del Fondo
di dotazione della Fondazione.
Il Fondo di dotazione è vincolato al perseguimento degli
scopi statutari ed è impiegato dalla Fondazione con modalità
idonee a consentire lo svolgimento delle attività
istituzionali e delle attività ad esse connesse, accessorie e
strumentali, a preservarne il valore e a garantire la
continuazione nel tempo della Fondazione.
Il Fondo di gestione di cui la Fondazione si avvale per
l'adempimento dei suoi compiti, è formato:
* dai frutti e redditi derivanti dal Fondo di dotazione di
cui sopra;
* dai contributi che con la periodicità e nella misura
stabilite dal Consiglio di Amministrazione vengono versati
dai Fondatori e/o dai Partecipanti;
* da ogni eventuale contributo ed elargizione anche da parte
di terzi, compresi enti pubblici e privati, destinati
all'attuazione degli scopi statutari e non espressamente
destinati all'incremento del Fondo di dotazione.
E' vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili e/o
avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve
o patrimonio durante la vita della Fondazione, salvo che la
destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge o
siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge,
statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria
struttura.
Gli utili e gli avanzi di gestione nonchè le riserve e i
fondi costituiti con gli stessi devono essere utilizzati per
la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad
esse direttamente connesse.
Nel caso di raccolta pubblica di fondi, il Tesoriere dovrà
redigere l’apposito rendiconto da cui risultino le finalità,
le spese sostenute e le entrate ricevute nel rispetto delle
leggi vigenti e in particolare dell'art. 8 del D.Lgs. n.
460/1997 e successive in materia.


ARTICOLO 5
MEMBRI DELLA FONDAZIONE
I membri della Fondazione si dividono in Fondatori e
Partecipanti.


FONDATORI
Sono Fondatori i soggetti, pubblici e privati, che hanno
promosso la Fondazione in quanto componenti del Comitato
Promotore o abbiano reso disponibili al Comitato Promotore
stesso somme al fine della costituzione del Fondo di
dotazione della Fondazione e/o siano intervenuti al suo atto
costitutivo.
Possono divenire Fondatori, a seguito di delibera adottata
dall’Assemblea dei Fondatori con le maggioranze di cui
all'art. 8 che segue, le persone fisiche e giuridiche,
pubbliche e private, gli enti o agenzie che contribuiscano al
Fondo di dotazione o al Fondo di gestione nelle forme e nella
misura determinata nel minimo dal Consiglio di
Amministrazione, ai sensi dell'articolo 8 del presente
Statuto.
La domanda di ammissione dovrà essere presentata al
Presidente della Fondazione che avrà cura di sottoporla
all’approvazione dell’Assemblea dei Fondatori entro sei mesi
dall'istanza.
I nomi dei Fondatori dovranno essere iscritti nel Libro dei
Fondatori tenuto a cura del Consiglio di Amministrazione.


PARTECIPANTI
Possono ottenere la qualifica di Partecipanti, a seguito di
delibera dell'Assemblea dei Fondatori con le maggioranze di
cui all'art. 8 che segue, le persone fisiche e giuridiche,
pubbliche e private, gli enti e le associazioni che
contribuiscano agli scopi della Fondazione con una o più dei
seguenti conferimenti o attività:
• conferimenti in denaro in misura non inferiore a quella
stabilita annualmente dal Consiglio di Amministrazione;
• attribuzione di beni, materiali e immateriali e/o servizi;
• conferimenti diversi dal denaro purchè suscettibili di
valutazione dell'apporto anche d'opera.
L’Assemblea dei Fondatori potrà determinare, con regolamento,
la possibile suddivisione ed il raggruppamento dei
Partecipanti per categorie di attività e partecipazione alla
Fondazione, in relazione alla continuità, qualità e quantità
dell'apporto.
Tutto quanto sopra sarà dettagliato nel regolamento che verrà
approvato dall'Assemblea dei Fondatori con le maggioranze di
cui all'art. 8 che segue.


ARTICOLO 6
ESCLUSIONE E RECESSO
L’Assemblea dei Fondatori decide con le maggioranze di cui
all'art. 8 che segue l'esclusione di Fondatori e Partecipanti.
La proposta di esclusione deve essere presentata dal
Consiglio di Amministrazione o da almeno il 25% dei
Fondatori, a seguito di comportamenti che possano ostacolare
l’attività o ledere l’immagine pubblica della Fondazione o
per grave e reiterato inadempimento degli obblighi e doveri
derivanti dal presente Statuto tra cui, in via
esemplificativa e non tassativa:
• inadempimento dell'obbligo di effettuare le contribuzioni e
i conferimenti previsto dal presente Statuto e/o da delibere
del Consiglio di Amministrazione e/o dell'Assemblea ;
• condotta incompatibile con il dovere di collaborazione con
gli altri componenti della Fondazione;
• comportamento contrario al dovere di prestazioni non
patrimoniali.
Nel caso di enti e/o persone giuridiche, l'esclusione ha
luogo anche per i seguenti motivi:
• estinzione, a qualsiasi titolo dovuta;
• apertura di procedure di liquidazione;
• fallimento e/o apertura delle procedure concorsuali anche
stragiudiziali.
I Fondatori e i Partecipanti possono, in ogni momento,
recedere dalla Fondazione ai sensi dell'articolo 24 del
codice civile, fermo restando il dovere di adempimento delle
obbligazioni assunte.


ARTICOLO 7
Organi della Fondazione
Sono organi della Fondazione:
* l'Assemblea dei Fondatori;
* il Consiglio di Amministrazione;
* il Comitato Esecutivo (se nominato);
* il Presidente della Fondazione;
* il Tesoriere;
* il Revisore dei Conti.


ARTICOLO 8
ASSEMBLEA DEI FONDATORI
L'Assemblea dei Fondatori è l'organo al quale è riservata la
deliberazione degli atti essenziali alla vita della
Fondazione e al raggiungimento dei suoi scopi.
Hanno diritto di partecipare all’Assemblea dei Fondatori
tutti i soggetti, pubblici e privati, che abbiano assunto la
qualifica di Fondatori secondo quanto previsto dall'art. 5
del presente Statuto.
Coloro che abbiano assunto la qualifica di Partecipanti non
hanno diritto di voto in Assemblea ma possono presenziarvi e
preventivamente presentare memorie e/o atti che siano
d'impulso per la stessa e da porre, a discrezione del
Consiglio di Amministrazione, all'ordine del giorno.
L'avviso ai Partecipanti avviene senza formalità di sorta,
attraverso il sito internet della Fondazione.
La qualifica di Fondatore è compatibile con quella di membro
del Consiglio di Amministrazione.
L'Assemblea, in particolare:
• stabilisce le linee generali delle attività della
Fondazione secondo un piano di durata triennale per il
perseguimento delle finalità di cui all'articolo 2 del
presente Statuto;
• stabilisce i criteri e i requisiti per l'attribuzione della
qualifica di Fondatore e di Partecipante ai sensi
dell'articolo 5 del presente Statuto;
• nomina i componenti del Consiglio di Amministrazione;
• nomina il Revisore dei conti;
• approva il bilancio di previsione e il conto consuntivo
predisposti dal Consiglio di Amministrazione;
• approva il Regolamento della Fondazione, predisposto dal
Consiglio di Amministrazione;
• delibera in ordine al patrimonio della Fondazione;
• svolge le ulteriori funzioni statutarie;
• nomina il Presidente della Fondazione;
• delibera eventuali modifiche del presente Statuto;
• delibera lo scioglimento della Fondazione e la devoluzione
del patrimonio nei limiti di legge.
L'Assemblea dei Fondatori è convocata dal Presidente della
Fondazione mediante comunicazione scritta o fax o e-mail da
inviarsi a ciascun Fondatore almeno otto giorni prima
dell’adunanza.
L’Assemblea deve essere convocata almeno una volta all’anno
in occasione dell’approvazione del bilancio consuntivo e
preventivo ovvero quando il Consiglio di Amministrazione lo
ritenga opportuno, o quando venga richiesto da almeno un
quinto dei Fondatori.
L’Assemblea dei Fondatori è presieduta dal Presidente della
Fondazione o, in caso di sua assenza o impedimento, da
persona nominata dai Fondatori.
Ogni Fondatore è portatore di un voto.
In caso di impedimento, il Fondatore può delegare altro
Fondatore a rappresentarlo in Assemblea; ogni Fondatore non
può raccogliere più di una delega.
L'Assemblea, anche per la modifica dell'atto costitutivo e
dello Statuto, è validamente costituita in prima convocazione
quando intervengono almeno la metà più uno dei Fondatori
aventi diritto al voto e in seconda convocazione qualunque
sia il numero dei Fondatori presenti. Le deliberazioni sono
prese con il voto favorevole della maggioranza degli
intervenuti.
Per deliberare lo scioglimento della Fondazione e la
devoluzione del patrimonio a sensi di legge e di Statuto
occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei Fondatori.
Le decisioni dell'Assemblea dei Fondatori possono essere
adottate anche mediante consultazione scritta, ovvero sulla
base del consenso espresso per iscritto, anche per via
telematica.
La procedura di consultazione scritta o di acquisizione del
consenso espresso per iscritto non è soggetta a particolari
vincoli, purché sia assicurato a ciascun Fondatore il diritto
di partecipare alla decisione e sia assicurata a tutti gli
aventi diritto adeguata informazione.
La decisione è adottata mediante approvazione per iscritto di
un unico documento ovvero di più documenti che contengano il
medesimo testo di decisione, da parte della maggioranza dei
Fondatori.
Il procedimento deve concludersi entro 20 (venti) giorni dal
suo inizio o nel diverso termine indicato nel testo della
decisione.
Delle delibere dell'Assemblea dei Fondatori dovrà essere
redatto apposito verbale che dovrà essere trascritto nel
Libro Verbali decisioni dell’Assemblea dei Fondatori a cura
del Presidente della Fondazione.


ARTICOLO 9
Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione è composto da un minimo di 3
(tre) membri fino ad un massimo di 11 (undici), nominati
dall’Assemblea dei Fondatori. I membri del primo Consiglio di
Amministrazione sono nominati all'atto della costituzione
della Fondazione.
I membri del Consiglio di Amministrazione restano in carica
per un triennio e sono rieleggibili per non più di due
mandati consecutivi, salvo revoca da parte dell'Organo che li
ha nominati prima della scadenza del mandato.
In caso di dimissioni, morte o interdizione del singolo
Consigliere, si procederà mediante cooptazione da parte dei
Consiglieri in carica e il componente così nominato resterà
in carica sino alla normale scadenza del Consiglio che ha
provveduto alla sua nomina.
Il Consiglio di Amministrazione è l'organo amministrativo
della Fondazione ed ha i seguenti compiti e poteri:
• provvede all'amministrazione ordinaria e straordinaria e
alla gestione della Fondazione con criteri di economicità,
efficacia ed efficienza, ai fini dell'attuazione del piano
triennale di attività deliberato dall’Assemblea dei Fondatori;
• nomina il Presidente della Fondazione e l'eventuale Vice
Presidente, qualora essi non siano stati nominati
dall'Assemblea;
• può delegare, se ritenuto opportuno, parte dei suoi poteri
ad uno o più dei suoi componenti, anche disgiuntamente ovvero
ad un Comitato Esecutivo appositamente costituito e nominato
ai sensi del successivo art. 11 del presente Statuto;
• predispone i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre
all’approvazione dell’Assemblea dei Fondatori;
• predispone lo schema di regolamento della Fondazione da
sottoporre all'Assemblea dei Fondatori per l'approvazione.
I membri del Consiglio di Amministrazione devono svolgere con
diligenza e puntualità le attività che accettano di seguire e
di cui sono di volta in volta incaricati, curando gli
interessi della Fondazione nelle singole attività cui sono
preposti, armonizzandole in un contesto comune.
Il Consiglio di Amministrazione si riunisce almeno tre volte
all'anno su convocazione disposta dal Presidente della
Fondazione a mezzo invito scritto, trasmesso anche tramite
posta elettronica, con l'indicazione dell'ordine del giorno
da trattare, da inviarsi otto giorni prima di quello fissato
per la riunione.
La convocazione del Consiglio di Amministrazione può essere
richiesta a titolo straordinario da almeno il 25% dei
Consiglieri, che devono farlo per iscritto, indicando gli
argomenti da trattare.
Il Consiglio di Amministrazione è presieduto, di norma, dal
Presidente o, in caso di impossibilità di quest'ultimo,
dall'eventuale Vice Presidente, se nominato, o dal componente
più anziano d'età.
Il Consiglio di Amministrazione è validamente costituito con
la presenza della maggioranza dei suoi componenti in carica e
delibera con il voto favorevole della maggioranza dei
presenti. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente.
Le decisioni del Consiglio di Amministrazione possono essere
adottate anche mediante consultazione scritta, ovvero sulla
base del consenso espresso per iscritto anche in via
telematica.
La procedura di consultazione scritta o di acquisizione del
consenso espresso per iscritto non è soggetta a particolari
vincoli purché sia assicurato a ciascun amministratore il
diritto di partecipare alla decisione e sia assicurata a
tutti gli aventi diritto adeguata informazione.
La decisione è adottata mediante approvazione per iscritto di
un unico documento ovvero di più documenti che contengano il
medesimo testo di decisione, da parte della maggioranza degli
amministratori.
Il procedimento deve concludersi entro 20 (venti) giorni dal
suo inizio o nel diverso termine indicato nel testo della
decisione.
La riunione si potrà tenere, nel rispetto delle norme di
legge, del metodo collegiale e dei principi di buona fede e
di parità di trattamento dei suoi membri, anche in più
luoghi, siano essi contigui o distanti, purchè questi luoghi
siano tra loro collegati con mezzi di telecomunicazione (in
via esemplificativa: audio o audio-video conferenza) e con
l'osservanza delle seguenti condizioni:
- che vengano indicati nell'avviso di convocazione i luoghi
collegati con mezzi di telecomunicazione nei quali gli aventi
diritto a partecipare alla riunione potranno affluire;
- che il soggetto verbalizzante ed il Presidente si trovino
nel medesimo luogo;
- che sia possibile per il Presidente, anche a mezzo
dell'ufficio di presidenza, accertare l'identità e la
legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dei
lavori, constatare e proclamare i risultati di ciascuna
votazione;
- che sia consentito al soggetto verbalizzante percepire in
modo adeguato ed immediato gli eventi oggetto della sua
attività di verbalizzazione;
- che sia possibile per gli intervenuti partecipare in modo
adeguato, anche se da diversi luoghi tra loro collegati con
mezzi di telecomunicazione, ascoltando, intervenendo e
partecipando alle votazioni simultanee sugli argomenti
all'ordine del giorno.
Delle delibere del Consiglio di Amministrazione dovrà essere
redatto apposito verbale che dovrà essere trascritto nel
Libro Verbali decisioni del Consiglio d’Amministrazione a
cura del Presidente della Fondazione.


ARTICOLO 10
Il Presidente della Fondazione
Qualora non vi abbia provveduto l’Assemblea dei Fondatori, il
Consiglio di Amministrazione nominerà al suo interno il
Presidente della Fondazione, il quale ha la legale
rappresentanza della Fondazione. Egli adotta, in caso di
urgenza, tutti i provvedimenti necessari, informandone il
Consiglio di Amministrazione nella prima riunione successiva.
In caso di assenza o impedimento, il Presidente è sostituito
dal Vice Presidente, se nominato. In caso di indisponibilità
anche di quest'ultimo, sarà sostituito dal componente del
Consiglio di Amministrazione più anziano d'età fra i presenti.
Il Presidente può delegare singole facoltà di sua competenza
ad altro membro del Consiglio di Amministrazione o ad
eventuali procuratori speciali per determinati atti o
categorie di atti e/o ad lites.


ARTICOLO 11
Comitato Esecutivo - composizione
Il Consiglio di Amministrazione può nominare al suo interno
un Comitato Esecutivo composto dal Presidente e da non più di
quattro Consiglieri.
Il Consiglio di Amministrazione può delegare al Comitato
Esecutivo i più ampi poteri di ordinaria e di straordinaria
amministrazione.


ARTICOLO 12
Il Tesoriere
Il Consiglio di Amministrazione nomina fra i suoi membri il
Tesoriere, che avrà il compito di:
• sottoporre semestralmente al Consiglio di Amministrazione
il rapporto della situazione contabile e finanziaria della
Fondazione;
• provvedere agli incassi di donazioni, versamenti volontari
o proventi di raccolte pubbliche di fondi;
• ricevere il denaro da ogni fonte lecita e nelle forme e
limiti di legge e depositarlo su conto corrente bancario a
tal fine aperto dal Consiglio di Amministrazione;
• effettuare i pagamenti per conto della Fondazione solo su
autorizzazione del Presidente;
• registrare tutte le entrate e uscite della Fondazione;
• sottoscrivere tutti gli assegni e documenti giustificativi
di spesa, conservandoli diligentemente;
• provvedere al puntuale rispetto della normativa fiscale e
in materia di antiriciclaggio.

ARTICOLO 13
Revisore dei Conti
Il Revisore dei Conti è nominato dall'Assemblea dei Fondatori
ed esercita funzioni di vigilanza sull'attività
amministrativa della Fondazione. In particolare ha il compito
di:
• accertare la regolare tenuta della contabilità;
• esaminare i documenti contabili e i rendiconti elaborati
dal Tesoriere;
• redigere e presentare la relazione sui bilanci
all’Assemblea dei Fondatori;
• compiere periodiche verifiche di cassa, dei valori e dei
titoli della Fondazione.
Il Revisore dei conti ha diritto di partecipare alle sedute
del Consiglio di Amministrazione ed alle Assemblee, ma senza
diritto di voto.
Il Revisore rimane in carica per tre esercizi e può essere
confermato per più mandati.


ARTICOLO 14
Indennità
Le cariche ricoperte negli organi della Fondazione sono
gratuite, fatto salvo il rimborso spese sostenute, purchè
documentate, per la Fondazione, esclusivamente per compiti
statutari.


ARTICOLO 15
Esercizio finanziario e bilancio
L’esercizio finanziario della Fondazione si chiude il 31
dicembre di ogni anno.
Il Consiglio di Amministrazione, con la supervisione ed il
controllo del Revisore dei Conti, redige il bilancio
consuntivo dell’esercizio trascorso, comprensivo di un
apposito e separato rendiconto dal quale risultino in modo
chiaro e trasparente le entrate e le spese relative a
ciascuna attività della Fondazione e di un dettagliato
prospetto dal quale risultino con chiarezza la consistenza,
la composizione e le variazioni del patrimonio della
Fondazione.
Il Consiglio di Amministrazione redige inoltre il bilancio
preventivo per l'anno successivo nel quale dovranno essere
evidenziate le entrate e le uscite in funzione dei programmi
e degli obiettivi della Fondazione, nonchè l'avanzo o il
disavanzo derivante dalla gestione.
La Fondazione è tenuta a redigere scritture contabili
cronologiche e sistematiche ai sensi dell'art. 20 bis D.P.R.
600/1973 e successive in materia.
Il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo - redatti in
conformità agli atti d'indirizzo dell'Agenzia delle ONLUS e
secondo i princìpi di redazione del bilancio dell'esercizio
delle società di capitali in quanto compatibili - devono
essere sottoposti alla delibera dell’Assemblea dei Fondatori
entro tre mesi dalla chiusura dell'esercizio finanziario
corrispondente.
Il Tesoriere redigerà una relazione illustrativa che evidenzi
le entrate e le uscite registrate per ciascuna delle
iniziative che abbiano comportato la raccolta pubblica di
fondi per il finanziamento delle attività.
I bilanci consuntivo e preventivo, corredati dalla relazione
illustrativa, saranno depositati presso la sede della
Fondazione almeno cinque giorni prima della data di
convocazione dell'Assemblea dei Fondatori per il loro esame.
Il Consiglio di Amministrazione dovrà proporre i
provvedimenti più opportuni per il ripianamento
dell'eventuale disavanzo risultante dal bilancio consuntivo.
L'eventuale avanzo di gestione risultante dal bilancio
consuntivo dovrà essere riportato all'anno successivo per
finanziare le attività della Fondazione e non potrà mai
essere distribuito a nessuno.


ARTICOLO 16
Regolamento interno
Il Consiglio di Amministrazione redige il regolamento interno
della Fondazione da sottoporre all'approvazione
dell'Assemblea dei Fondatori.


ARTICOLO 17
Devoluzione dei beni della Fondazione
Verificandosi le circostanze per cui, ai sensi degli artt.
26, 27 e 28 del codice civile, si determinino l'estinzione,
la trasformazione o lo scioglimento della Fondazione, e/o in
caso di decisione assunta in tal senso con le maggioranze
rafforzate di cui all'art. 8 del presente Statuto, il
patrimonio della Fondazione sarà devoluto all'I.I.S. Castelli
in quanto ente di pubblica utilità ai sensi dell'art. 5
D.Lgs. n. 460/1997 o ad altra Fondazione ONLUS o comunque a
fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo, e
salva diversa destinazione imposta dalla legge.


ARTICOLO 18
Rinvio
Qualsiasi questione inerente le attività della Fondazione che
non siano compiutamente contemplate nello Statuto e nel suo
eventuale regolamento interno sarà regolata dalle pertinenti
disposizioni di legge nazionali vigenti, in particolare per
le ONLUS e gli enti non commerciali in genere.
F.to Paola Artioli
F.to Baglioni Giuliano
F.to Giovanna Franceschetti
F.to PierLuigi Streparava
F.to Giovanni Comboni
F.to Pederzoli Ruggero
F.to Ghidoni Elio
F.to Aldo Bonomi
F.to Ceselin Gabriele
F.to Marco Ronchi
F.to Francesco Bonometti
F.to Cesare Cibaldi
F.to Carla Chiaf
F.to Gozio Roberta
F.to Cardone Roberto
F.to Francesco Catalano
F.to Giuliano Donin
F.to Angela Straini
F.to Vecchia Marialuisa
F.to Camilla Barzellotti

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