Martedi 12 settembre c.m. l'Istituto Benedetto Castelli è stato visitato da una troupe di Rai 3 coordinata dalla giornalista Francesca Pietrobelli, per realizzare un servizio sul mondo della scuola, e i rapporti tra il mondo della scuola e il mondo del lavoro. Una parte del servizio è dedicata al lavoro che  la  Fondazione Benedetto Castelli svolge nell'istituto.

A fondo pagina troverete il link  per poter vedere il servizio che parte dal minuto 26.14

 

http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-9cfef179-cf3b-494f-985b-9abd64f04da2-tg3.html#p=0

 

 

La Fondazione B. Castelli ha deciso di supportare e sostenere il progetto     

      "In Viaggio per Guarire"

 

 

L’iniziativa è coordinata dalla Prof.ssa Anna Berenzi, insegnante dell’IIS Benedetto Castelli di Brescia presso la sezione Scuola Ospedale negli Spedali Civili di Brescia, in quanto risultata vincitrice del premio nazionale insegnanti Italian Teacher Prize 2016/2017.

Il progetto è finanziato e sostenuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Un gruppo di ragazzi, uniti dall’aver vissuto un’esperienza di malattia oncologica che ha messo a rischio la loro vita, girerà per l’Italia; questi si rivolgeranno a platee di coetanei delle scuole superiori raccontando la loro esperienza di vita, cosa può aver significato per loro il trovarsi a pensare, nell’arco di pochissimo tempo, che la vita non è scontata. Racconteranno cosa hanno provato quando hanno visto naufragare tutti i loro progetti, svanire tutte quelle piccole e grandi cose che facevano parte della loro quotidianità e del sapore che poi hanno riacquistato quando sono tornate ad affacciarsi nella loro vita.

Racconteranno come è cambiato il loro modo di rapportarsi con familiari ed amici, di quanto ha pesato l’allontanamento di alcuni, la presenza non autentica di altri, ma anche la vicinanza e la solidarietà di altri ancora, magari incontrati o conosciuti in ambiti di sofferenza. Parleranno di una scuola diversa incontrata in ospedale e a casa, una scuola su misura che li ha tenuti al passo con la vita di prima. Spiegheranno cosa ha significato per loro conoscersi e diventare amici.

Ogni studente relazionerà scegliendo la modalità espressiva a lui più congeniale: alcuni preferiranno raccontarsi in prima persona, altri magari con apporti video in cui le riflessioni prenderanno forma grazie alla proiezione di immagini accompagnate da brani musicali.

Il progetto mira a far sperimentare ai giovani in platea, come si trattasse di un laboratorio di empatia, un modo di vivere alternativo rispetto ai modelli e ai valori proposti dalla società contemporanea, di promuovere la cultura della solidarietà e dell’inclusione e sensibilizzare al tema della donazione di sangue e di midollo.

Sono previste numerose “tappe” nelle principali città d’Italia: Milano, Torino, Genova, Padova, Trieste, Bologna, Ancona, Firenze, Napoli, Bari, Cagliari, Palermo, Roma.

Si allega di seguito i link per poter visionare l’iniziativa: sito web e pagina Facebook creato e curato dai ragazzi della Scuola in Ospedale:

https://sites.google.com/view/inviaggioperguarire    -   https://www.facebook.com/inviaggioperguarire/                     

Riferimenti  premio nazionale insegnantiItalianTeacher Prize:   http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ministero/cs170317

http://www.istruzione.it/allegati/2016/circolare_italian_teacher_prize.pdf 

Considerata la forte valenza sociale ed educativa del progetto In viaggio per guarire” e tenuto conto di quanto la Fondazione B. Castelli abbia a cuore il futuro dei giovani, con questo messaggio vi chiediamo di contribuire a far conoscere e divulgare l’iniziativa che riteniamo meritevole di solidarietà ed aiuto.

                                                                                                         Il Presidente della Fondazione B.Castelli

                                                                                                                              Giuliano Baglioni

 

Se pensate che serva, è il tempo di dimostrarlo. Se per davvero - voi, aziende - pensate che la formazione sia importante e che avere periti (o non averne) possa essere uno degli elementi che fanno la differenza, ebbene è tempo di dimostrarlo. Serve un supplemento di generosità, ma direi che serve un supplemento di intelligenza, oggi più che mai. Più parliamo di industria 4.0 è più ci si convince che la partita è soprattutto di testa e di teste; che deve essere l’imprenditore prima a cambiare e a convincersi dei nuovi scenari e che per far questo deve avere - deve avere - personale qualificato. Non basta dire (anche se so che già è tanto): ma noi li cerchiamo i periti ma non li troviamo, o magari si trovano ma quanto a formazione... Appunto: qui sta il supplemento di generosità e intelligenza. Il «personale qualificato» diventa la risorsa prima per le aziende. Quelle che capiscono per prime il tema sono avvantaggiate.

 

E quindi? E quindi le aziende dovrebbero pensare alla Fondazione Benedetto Castelliche, da qualche anno, raccoglie fondi ed energie per affiancare le attività dell’istituto tecnico vanto della città, da mezzo secolo una fucina vera di tecnici molti dei quali diventati imprenditori. È a voi, a chi grazie anche al glorioso Itis, è diventato imprenditore, che la Fondazione presieduta da Giuliano Baglioni, si rivolge in primis.

Serve, appunto, quel famoso supplemento. Sì, sappiamo che già date lavoro e pagate le tasse e quindi dovrebbe essere lo Stato a cambiare i laboratori, ad aggiornare le strutture, a mantenere decoro e l’aggiornamento professionale. Tutto verissimo. Ma così non è. E quindi? Le prime risposte delle aziende bresciane sono state straordinarie, ma non basta. In tre anni, la Fondazione fra contributi diretti e nuove macchine ha raccolto circa 2 milioni. Non pochi. Ma adesso - scrive il presidente Baglioni - serve sistemare l’officina meccanica che versa in condizioni pietose. Servono, malcontati, 400 mila euro per rifare pavimenti, impianti, attrezzature.

Se qualche azienda fosse disponibile e interessata a fare qualcosa di concreto può scrivere a segreteria@fondazionecastelli.itCarla Chiaf, la segretaria della fondazione che mette il suo tempo libero a disposizione, potrà darvi il dettaglio delle emergenze per far sì che l’Itis resti la bandiera della nostra industria che sin qui è sempre stata. Grazie

INDUSTRIA 4.0    14 Maggio 2017                                                                                                  Gianni Bonfadini

 

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